...::Dragan Travica&Matteo Martino::...[Italian Official Forum]

A_REPLY
Pallavolo super Volley
view post Posted on 17/5/2008, 08:47P_QUOTE
Avatar

Millennium Member

Group: Administrator
Posts: 1000
Location: Brescia


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/10/2009, 10:56


:em1: Matteo è su Pallavolo super Volley di Maggio..in copertina :em4:

Ecco l anteprima dell intervista appena ho il giornale la copio tutta :em10:

SECONDA STELLA A DESTRA

Nella vita ci sono stelle e stelle. Le più misteriose sono sicuramente quei puntini luminosi che squarciano la tela di velluto blu che ogni notte si estende sopra le nostre teste. Poi ci sono stelle che hanno parabole e percorsi con cui veniamo in contatto. Distanti, ma più vicine dei milioni di anni luce di quelle che si guardano con il naso all’insù. Sono le persone di talento. Quelle che nel loro campo sono o diverranno le migliori, quelle che iniziano a brillare di luce propria. Un giorno per caso. Improvvisamente. Ci sono stelle di questo tipo anche nella nostra pallavolo. Giocatori e giocatrici che hanno qualcosa in più, che hanno un potenziale che, se incanalato nella giusta direzione, li può far splendere più di tutti gli altri. Matteo Martino questo potenziale ce l’ha, ha quella giusta dose di talento pallavolistico che suona come una promessa, tanto che tutto il mondo intorno a lui è in attesa che la sua luce divenga sempre più forte.L’inizio di Matteo Martino è sporco di fango. Quello dei campi di calcio intorno ad Alessandria, dove Matteo giocava. Con il numero 1 sulle spalle e una maglia da portiere. È una promessa in questo ruolo. Le selezioni provinciali e regionali lo mettono subito in mostra, ma dietro ai recinti di quei rettangoli in erba e fango ci sono due genitori che hanno il cuore che batte per un altro sport. Soprattutto papà Pierpaolo. Lui è un ex pallavolista e con i suoi palleggi ha scritto la storia di Asti. Pierpaolo Martino guarda il figlio giocare e pur riconoscendo il talento e le prospettive che Matteo ha nel calcio, pur rispettando il divertimento, gli offre comunque la possibilità di scegliere. Lo porta in palestra con sé, in giro con lui nei palazzetti. Qualcosa di diverso per la pallavolo inizia a pulsare. «Il calcio mi piaceva, ma mio padre mi ha fatto innamorare del volley a poco a poco. Con quei primi allenamenti, quei primi consigli che non sono mai mancati in ogni fase della mia carriera. In più l’unico infortunio grave l’ho subito mentre giocavo a calcio. Un avversario mi è piombato sulla caviglia con i tacchetti e per un bel po’ non ho camminato. Così dai 14-15 anni mi sono dedicato solo alla pallavolo e con le basi costruite in palestra con mio padre sono arrivato nel settore giovanile di Cuneo dove non solo ho migliorato i miei fondamentali ed il mio gioco, ma ho imparato cosa significhi stare in una squadra, vivere per essa. Cuneo mi ha insegnato tanto anche fuori dalla palestra. Per la prima volta vivevo lontano dai miei genitori, insieme ad altri ragazzi, ma comunque ho dovuto imparare cosa voglia dire gestirsi da solo, l’indipendenza. Un’altra cosa che ci hanno insegnato a Cuneo sono le emozioni che regolano la vita di una squadra. I nostri dirigenti ci portavano al palazzetto per vedere le partite dei grandi, per farci capire se davvero volevamo quel tipo di vita». Una vita che è a tratti è scintillante, ma che è anche impegnativa, sacrificante: perché c’è poca normalità se sei una promessa dello sport e l’estate e le sue vacanze diventano un tabù. «Le vacanze possono anche essere brutte. I venti giorni che ci sono stati tra la fine del campionato con la Sparkling ed il primo collegiale con la nazionale a Modena sono stati noiosi. Chi sta sempre in palestra come noi, quando gli impegni finiscono non sa davvero cosa fare. Per me almeno è così. Sono stato anche molto nervoso, perché mi sarebbe piaciuto vivere questi play off e non guardarli in tv. Con la Sparkling siamo stati davvero vicini dall’entrare nel tabellone, ma abbiamo perso qualche punto stupido per strada. A tenerci fuori sono state soprattutto le due partite con Perugia. Avessimo vinto quelle non avrei staccato per così tanto tempo. In questo periodo non mi sono mai fermato in realtà. Avevo paura di perdere la confidenza con la palla, quanto di buono conquistato nei mesi di questo campionato, così oltre a fare le sedute di pesi per non perdere il tono muscolare, ho cercato anche qualche squadra per fare un po’ di palla. Ho fatto qualche allenamento con una squadra di B1 femminile, qualche partitella con le squadrette di tifosi e amici che giocano nel Csi e degli allenamenti con il Novi Ligure, la squadra che allena mio padre».

Ecco alcune foto dell intervista :em47:

http://i32.tinypic.com/30ue0ew.jpg
http://i30.tinypic.com/2vuh6wp.gif

www.pallavolo.org

Avon Brescia




Svendo prodotti cosmetici dell avon per chi fosse interessata mi contatti!=)

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 20/7/2008, 22:10P_QUOTE
Avatar

Advanced Member

Group: Member
Posts: 98
Location: Pisa


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/7/2009, 14:39


Ecco la continuazione dell'intervista:

Se fosse stato per Matteo, quindi,le ferie potevano essere bypassate.”Anastasi mi ha detto di divertirmi e di riposarmi perché in questa estate non mi avrebbe lasciato un minuto per rifiatare. Suona come una minaccia ma a me va bene, sono pronto”.
Pronto per un’estate che potrebbe essere il crocevia della sua carriera, che potrebbe promuoverlo definitivamente nel mondo dei grandi dopo tutto il bene che si è detto di lui, dopo tutti i successi individuali conquistati con le selezioni giovanili (MVP e miglior realizzatore dei mondiali Juniores). “In questo collegiale ripartiamo tutti da zero, me compreso. È un’estate importante per la nostra nazionale, abbiamo un obiettivo fondamentale da raggiungere ed è la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino. Io sono abbastanza ottimista, tutti noi vogliamo andarci. Non ci siamo qualificati fino ad ora, ma abbiamo le possibilità per farlo in Giappone se sapremo giocare come possiamo. Non vedo rivali sulla carta più forti di noi. Sono convinto che l’obiettivo Pechino ci farà lavorare molto forte fin dai primi giorni, è la motivazione più grande che potremmo avere. Le Olimpiadi per ora restano un sogno, perché se avessimo anche la qualificazione in tasca, ci sarebbe comunque da convincere Andrea (Anastasi, ndr). Mi impegnerò tantissimo perché i collegiali con la nazionale mi rendono più forte. È una sensazione strana, ma ogni volta che ritorno nel club dopo essere stato in nazionale mi sento più forte, più completo, più capace.
Cercherò di sfruttare tutte le occasioni che il tecnico mi darà per convincerlo, ma anche per quella maglia che indosserò. Quella della nazionale ha davvero un altro peso. Porti dei colori che rappresentano la tua nazione, che hanno scritto la storia del tuo sport e che continueranno a farlo. Hai l’Italia sulle spalle e non vuoi assolutamente deluderla. Il momento dell’inno è importantissimo, durante quelle note sciogli la tua tensione e la trasformi in grinta, in voglia di battere l’avversario. Tutto questo è stupendo e se ci penso bene anche incredibile. A volte mi chiedo se è proprio il mio nome quello della lista dei convocati, se sono proprio io quello del biglietto aereo in partenza per una trasferta di world League. Mi stupisco veramente di come in così poco tempo io sia diventato un giocatore degno dell’Italia”.
Del passato con Montali, del presente con Anastasi. ”Mi ricorderò sempre di come ho conosciuto Gian Paolo Montali. Ero a Forlì per un’amichevole della nazionale Pre juniores quando il nostro allenatore Barbiero mi chiama e mi dice che Montali voleva parlarmi. Gian Paolo lo fa davanti a tutti. Mi dice che dovevo andare in palestra in un modo diverso perché la pallavolo poteva essere il mio futuro, che dovevo allenarmi ogni giorno per migliorare e che mi avrebbe convocato con la seniores. Al ritorno dal PalaFiera di Forlì a Salsomaggiore non ho pensato ad altro. Sarei andato con la seniores, ero contentissimo, si stava realizzando un sogno. Al primo collegiale non ho aperto bocca, non mi rendevo conto neanche di dove fossi. Per la prima volta mi allenavo con campioni come Papi, Fei, Cisolla. Con loro ho fatto le qualificazioni per i mondiali a Napoli. Ero spaesato, ma allenarmi con loro è stato molto importante, anche se non avevo il loro stesso livello. Mi hanno dato una grande mano a portarmi dentro al gruppo, a farmi sentire uno di loro. Gian Paolo mi ha dato una grandissima possibilità, mi ha fatto fare un salto mentale su come vivere la pallavolo. Il presente in azzurro, però, si chiama Andrea Anastasi ed anche lui di possibilità me ne ha date veramente tante. E spero di conquistarmene altrettante”. Il resto della storia di Matteo Martino si sviluppa nei club in cui ha giocato, in cui è cresciuto, in cui ha fatto vedere le sue qualità. Il primo ad accorgersi di questo talento è stato Liano Petrelli, il tecnico guida del settore giovanile della Bre Banca Lannutti Cuneo. Il suo fiuto ha scovato un’infinità di talenti, Parodi e Rosso sono due nomi da semifinale scudetto ad esempio, tra cui quello di Matteo a cui ha insegnato la pallavolo, ma al quale ha saputo insegnare molto anche fuori. “A Cuneo sono stato benissimo, la società era attenta alle nostre esigenze e poi Cuneo è la maglia con la quale ho debuttato in A1. Era la stagione 2005-2006 e Silvano Prandi mi ha fatto allenare tantissimo, ho giocato poco ma ero in un gruppo di grandissimi campioni ed ho imparato tanto”.
Il tanto imparato a Cuneo è stato messo in pratica l’anno successivo in serie A2 a Crema, dove a guidarlo c’era Luca Monti. “Luca è molto bravo a lavorare sui giovani, ci ha fatto tirar fuori il meglio di noi. È stato il mio primo anno da titolare, quello che mi ha fatto conoscere”. Martino a Crema fa così bene che diventa un pezzo pregiato del mercato. Alla fine dell’estate 2007, la M. Roma Volley diventa proprietaria del suo cartellino. I dirigenti romani, però, preferiscono fargli fare esperienza e lo girano alla Sparkling Milano. Inizia così la prima esperienza da titolare di Matteo Martino in serie A1 TIM. Bellissima, difficile, travagliata, ma dove lui ha saputo lavorare per il suo bene, allenandosi a testa bassa nonostante il maremoto che c’era intorno. “Sono arrivato alla Sparkling non immaginando che da lì a poco avrei disputato la mia prima stagione da titolare. In campo, in teoria, c’erano Samica e Rosalba. Poi, qualche loro condizione fisica non perfetta e la mia crescita nel reggere il campo, nel sostenere il ritmo della Serie A1 hanno cambiato le previsioni. Inutile dire che per me è stato un anno fondamentale dove ho imparato soprattutto a vivere le difficoltà di una gara e a come uscirne. Anche in questo campionato i consigli di mio padre si sono aggiunti a quelli del tecnico: mi diceva di pensare a quello che stavi facendo e non a quello che avrei voluto fare, di mantenere la calma e di non lasciarmi trasportare dal mio umore in partita. Poteva essere una stagione in cui sarebbe stato concesso perdersi. Scendere in campo o allenarti sapendo che lo stipendio non sarebbe arrivato non è stato facile. La squadra e lo staff tecnico erano nervosi, preoccupati. Si parlava di sciopero, si parlava di allenarsi e di non giocare più. È difficile riuscire a rimanere concentrati sulla pallavolo quando vivi queste situazioni di rabbia, di tensione. Non mi era capitato e non sapevo neanche cosa fare, come comportarmi in spogliatoio, d’altronde non puoi chiedere di giocare senza preoccupazioni a chi deve mantenere una famiglia con quei soldi. Io ho cercato di allenarmi sempre al massimo pensando al mio futuro, con la voglia di non deludere i miei allenatori. Nonostante tutto la Sparkling ha fatto un ottimo campionato merito della forza di un gruppo giovane, di debuttanti, di giocatori che avevano qualcosa da dimostrare, da far vedere. Siamo stati la dimostrazione che i giovani ci sono, come me e Dragan, e che ci sono anche italiani che possono fare qualcosa di più delle previsioni come Riccardo Spairani e Leondino Giombini. Abbiamo giocato alla pari con le big del campionato come Cuneo, Roma, Modena. Al PalaLido abbiamo portato al tiebreak la capolista Trento. Il nostro campionato, anche senza play off, è stato positivo e l’abbiamo chiuso in bellezza con la vittoria al PalaVerde. Spero non sia l’ultima della squadra, anche per i nostri tifosi. Sono stati meravigliosi, ci sono sempre stati, li ho ringraziati tutti con una e-mail perché sono stati davvero speciali con me. Mi hanno accolto benissimo e ci sono stati nei momenti brutti della stagione. Il volley a Milano è davvero solo una questione di soldi. Milan e Inter rovinano la piazza, la maggior parte degli interessi è per loro, ma la città ha tutte le caratteristiche per diventare una capitale della pallavolo. Per rendere realtà questo sogno, però, ci vuole il coraggio di qualcuno che creda in questo progetto veramente”. Sante parole.
Il periodo della noia per Matteo Martino è di nuovo terminato. Anastasi lo ha chiamato in collegiale sin dal primo giorno e già si sa che farà parte dei 19 che si giocheranno una chance per la World League e le qualificazioni olimpiche.
Matteo si è rimesso in cammino. Dicono che alla seconda stella a destra deve girare.
Quella del suo talento.

image

Disegnerò ad occhi chiusi quei momenti che
Ricorderò come se fosse solo un'ora fa
E lascerò che i miei pensieri ti tormentino
Saranno lì per farti compagnia se vorrai...


Oº°‘¨VoLlEy Is LiFe¨‘°ºO


image
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 21/7/2008, 09:47P_QUOTE
Avatar

Millennium Member

Group: Administrator
Posts: 1000
Location: Brescia


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/10/2009, 10:56


wow grande!!
grazie per arvela scritta=)

eh bhe le tanto sognate olimpiadi..ci è arrivato=)

Avon Brescia




Svendo prodotti cosmetici dell avon per chi fosse interessata mi contatti!=)

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 22/7/2008, 13:34P_QUOTE
Avatar

Advanced Member

Group: Member
Posts: 98
Location: Pisa


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/7/2009, 14:39


di nulla...

eh già... e siamo a -17!!!

image

Disegnerò ad occhi chiusi quei momenti che
Ricorderò come se fosse solo un'ora fa
E lascerò che i miei pensieri ti tormentino
Saranno lì per farti compagnia se vorrai...


Oº°‘¨VoLlEy Is LiFe¨‘°ºO


image
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 22/7/2008, 13:53P_QUOTE
Avatar

Advanced Member

Group: Member
Posts: 98
Location: Pisa


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/7/2009, 14:39


Se ci riesco poi metto anche le altre foto dell'intervista... ;)

image

Disegnerò ad occhi chiusi quei momenti che
Ricorderò come se fosse solo un'ora fa
E lascerò che i miei pensieri ti tormentino
Saranno lì per farti compagnia se vorrai...


Oº°‘¨VoLlEy Is LiFe¨‘°ºO


image
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 22/7/2008, 14:10P_QUOTE
Avatar

Millennium Member

Group: Administrator
Posts: 1000
Location: Brescia


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/10/2009, 10:56


cavolo stra vicino a pechinooooo nn vedo l ora!=)


ok..grazie io nn ho lo scanner-.-

Avon Brescia




Svendo prodotti cosmetici dell avon per chi fosse interessata mi contatti!=)

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
5 replies since 17/5/2008, 08:47
 

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




Dolls Skin By Alice Meraviglia ~